Tag: due chiacchiere con lo scrittore

Intervista a Sabrina Zuccato

Una storia vera sconvolgente. Un’indagine in un remoto villaggio ungherese svela un oscuro segreto: le donne si ribellano alla violenza con crimini efferati.

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Intervista a Carolina Capria autrice di “Maestre”

Con il suo nuovo lavoro, ci invita a riflettere su ciò che significa essere una bambina, e poi una donna, in una società che insegna a reprimere il coraggio, l’audacia e l’indipendenza. L’ autrice celebra le grandi scrittrici come Jane Austen e Toni Morrison e ci fa riscoprire eroine iconiche: Jane Eyre, che dimostra come una donna possa salvarsi da sola; Scarlett O’Hara, che incarna la determinazione a guidare il proprio destino; e Modesta, la protagonista dell’Arte della gioia di Goliarda Sapienza, che ci insegna l’importanza di mettere al centro se stesse.

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intervista a Paola Jacobbi

intervsta all’autrice Paola Jacobbi che racconta la vita di una pioniera che ha superato le convenzioni del suo tempo, lasciando un’eredità indelebile nella storia e nel cuore delle persone.”

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Intervista a Roberto Martellino

Non ci crederai ma la storia nasce da un sogno che ho fatto durante il covid. Naturalmente poi ho approfondito ed espanso la storia ispirandomi ai miei autori preferiti come Carrisi, Tuti, Manzini ma anche la cinematografia e le serie televisive hanno influenzato molto la scrittura. Penso a film come Seven, Mystic River, Shutter Island o alle serie televisive “crime” spagnole o nord europee di cui sono un assiduo fruitore. C’è poi l’aspetto onirico della storia per cui mi sono dovuto documentare molto, sono partito da Freud e sono arrivato a vari testi che devo dire mi hanno lasciato delle conoscenze che mi porto dietro al di là del romanzo.

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Intervista a Joseph Santella

“Sguardi sospesi” è una raccolta di racconti che esplora l’essenza della condizione umana, rivelandone le sfumature più intime e profonde. Attraverso sguardi persi nel vuoto, ogni storia cattura quell’attimo unico in cui tempo e spazio sembrano dissolversi, e la coscienza si eleva a un livello in cui percepiamo qualcosa di oltre il visibile. È un viaggio nei momenti di sospensione, quelli in cui riusciamo a sentire la nostra stessa esistenza in una forma pura, quasi trascendente.
Un libro che ci ricorda come, spesso, siamo noi stessi il vero senso della vita, un mistero in cui trovare risposte, semplicemente osservandoci.

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Intervista all’autrice Michela Conti

Roma, 1826. Cecilia è una giovane ragazza che lavora come cameriera per la nobile famiglia D’Arese, servendo Lucrezia, una ragazza abituata ad avere tutto ciò che desidera. Nonostante le loro vite siano agli antipodi, entrambe condividono un sogno proibito: sfidare le regole che vietano alle donne di imparare la magia e coltivare il Potenziale Magico, destinato a svanire al compimento dei tredici anni

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Intervista all’autrice Sasha Vasilyuk

“Il vento è un impostore” è il tuo romanzo d’esordio. Cosa ti ha ispirato a scrivere questa storia?

Mi ha ispirata la storia di miei nonni. Mio nonno era un veterano della Seconda Guerra Mondiale che non ci parlava mai della guerra, ma quando lui morì, mia nonna ha trovato la sua confessione indirizzata al KGB in cui rivelava come è sopravvissuto e come ha nascosto la verità. La sua lettera mi ha rivelato una parte di Storia che non sapevo, e volevo esplorare cosa succede a una persona che vive tra i due regimi in cui l’unico modo per sopravvivere è mentire.

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Intervista all’autrice Elena Magnani

Qualche anno fa mi sono trasferita nella casa dei genitori di mio marito e in soffitta scovai una vecchia sveglia militare tedesca. Così seppi che era stata ritrovata nella casa dei nonni che durante la guerra fu requisita dai tedeschi per farne un comando. Da quel ritrovamento ho iniziato a cercare informazioni su ciò che era accaduto in quel periodo, sull’occupazione tedesca e sulla Resistenza, su come la popolazione aveva vissuto quel difficile periodo. Il romanzo è il risultato di quelle ricerche.

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Intervista con l’ autrice Valentina Cebeni

Ho deciso di scrivere la storia di questa famiglia perché desideravo fortemente ritrarre una famiglia medio borghese italiana, una di quelle che hanno saputo navigare attraverso le acque non sempre limpide e tranquille della storia del nostro Paese, e raccontare attraverso le vicende dei personaggi i cambiamenti della società, il modo in cui si è riscritto il significato della parola famiglia, in cui è cambiato il modo di vedere le relazioni interpersonali e il ruolo della donna.

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Intervista a Giulia Dal Mas

In un viaggio sulle orme del passato, tra gli abeti rossi e le suggestive cime del Trentino, Giulia Dal Mas ci racconta la storia di un antico amore, di una grande famiglia spezzata dalla guerra e di due donne, legate dal destino, che hanno saputo rimettere in discussione la propria vita.

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Intervista a Milena Palminteri

Il cerino che ha dato fuoco alle polveri era nascosto nel luogo meno romanzesco del mondo: un verbale d’inventario di eredità che nell’osservanza rigida e paludata della forma notarile nascondeva una storia di miserie umane colorate da un involontario umorismo. La morte di un vecchio sposato ad una giovane assetata di denaro, il loro figlio la cui nascita è tanto miracolosa quanto improbabile, i parenti di lui , che a parte di quel patrimonio non vogliono rinunciare. Questa la mossa, ma la mia storia vira verso altre fantasie.

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Intervista a Ilaria Rossetti

Ho incontrato la vicenda della fabbrica Sutter & Thévenot per caso, mentre iniziavo a costruire una nuova storia, e c’è stato quasi un riconoscimento: mi sono sempre interessata di questioni legate al lavoro e alla cultura (nonché ahimé non cultura) del lavoro e questo fatto storico, con la sua enormità e la sua profonda attualità – si parla di sicurezza sul lavoro e di morti bianchi, di guerra, di lavoro femminile, di emancipazione, di corpi -, mi ha davvero investita.

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